Nella Padova di fine Cinquecento, la casa della vedova Minola è presa d’assalto dai pretendenti della dolce Bianca. Ma casa Minola ha le sue regole: Bianca, figlia minore, non potrà sposarsi prima della maggiore, Caterina. Peccato che Caterina sia la bisbetica più temuta della città e che nessuno sembri disposto a corteggiarla. Eppure Petruccio, un giovane avventuriero appena giunto da Verona con molti denari e pochi scrupoli, si dice pronto ad accettare la sfida. E mentre tra Petruccio e Caterina va in scena il più pazzo corteggiamento che Padova abbia mai visto, i pretendenti di Bianca si intrufolano in casa Minola mascherati da improbabili e goffi precettori.
La celebre commedia di Shakespeare rivive in questo allestimento con ritmi incalzanti e la cifra inconfondibile de L’Archibugio Compagnia Teatrale: una lettura comico-brillante dell’opera, un “caos organizzato” che affronta i classici shakespeariani con spirito vivace, ironico ma mai banale, capace di coniugare la Padova immaginifica del Bardo con spaccati di un Veneto reale, al contempo elegante e rude, colto e popolare.


