Spettacolo - Zanzanù, il bandito del lago
Zanzanù, il bandito del lago

con
Giuseppe Balduino, Gianluca Beltrando, Giovanni Florio, Alessandro Lazzari, Marco Mattiazzo, Maria Vittoria Martini, Claudia Schiavoi, Enrico Spezie, Leonardo Tosini    
e   
con le musiche dal vivo de L’Esprit Italienne
Alessandra Borin – Soprano
Ilaria Fantin – Liuto

       
Audio e Luci a cura di Bruno Rana
Manipolazioni audio a cura di Riccardo Fontana
Testo e regia di Giovanni Florio a partire dagli studi del Prof. Claudio Povolo
17 Agosto 1617, Riviera di Salò. Sui monti sopra Tignale, giace il corpo di Giovanni Beatrice detto Zanzanù, famoso bandito. Intorno a lui centinaia di uomini che per ore gli hanno dato battaglia. Giovan Andrea Bertanza osserva la scena che sarà chiamato a dipingere in un maestoso ex-voto, ringraziamento della comunità di Tignale per la liberazione dal feroce bandito. Ed è grazie a quel dipinto che Zanzanù entra nel mito, eternato nella tradizione locale.
Una figura distorta e sfuggente, che il prof. Claudio Povolo ha voluto riportare alla sua dimensione storica: quello che appare è il dramma di un uomo diventato bandito per aver difeso il proprio nome, assassino per aver vendicato l’ignobile omicidio del padre, fuorilegge per essersi opposto ad una giustizia pronta a tutto.
L’Archibugio, basandosi su documentazione originale, vi racconterà questa storia: la storia realmente accaduta di Zanzanù, il bandito del Lago.